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Cappella di Belice

Situata all'imbocco delle valli dell'Orco, è la frazione più grossa e popolosa del comune; da sola copre un quarto della superficie comunale, ed i suoi confini si spingono fino alla sommità dell monte "Belice" a 900 m s.l.m. Salto deve probabilmente il suo nome ad un salto (più probabilmente una rapida imponente) che il torrente Orco compiva in località Roncasso. Nel centro della frazione si trovano i ruderi del castello, che fu degli Aira signori di Salto (vassalli dei conti di Valperga). Come la vicina frazione di Priacco, anche Salto fino al 1928 era comune autonomo, poi incorporato a Cuorgnè. Dall’Eremo di Santa Maria 420m, dove si può parcheggiare, si prende il sentiero a dx a 50mt nord-est del parcheggio e si incontra subito un vecchio cimitero con cinta muraria , si prosegue attraversando un torrentello su ponte di legno sino ad un lavatoio dove si svolta a dx seguendo l’indicazione Strada della Malacosta_Navetta fino a raggiungere la successiva indicazione per Navetta_Voira_Strada della Peila raggiungendo la località Navetta inferiore passando sotto il bel porticato della chiesetta. Da qui proseguendo per un tratto di asfalto si sale a sx per un sentiero inizialmente scalinato e percorrendo un bel tratto di strada sterrata dove appena spiana ad un tornate si prende l’evidente sentiero che sale decisamente a dx nel bosco e si raggiunge la sommità della collina dove si trova la Cappella di Belice, bel punto panoramico su tutta la valle Orco da sud a Nord_Ovest e una ampia visione della pianura Canavesana orientale sino alle colline di Torino e oltre. Poco sotto la balconata della Cappella vi e’ un campo di partenza per parapendio. Si prosegue attraversando l’area attrezzata “Belice” posta di lato e dietro la Cappella verso nord-est su un poco evidente sentiero sino a raggiungere lo sterrato dove lo si percorre a sx trascurando l’indicazione per Sant Elisabetta (a dx) raggiungendo la località pina delle Vascxhe e di Luvatera e sino a Frassineto da dove vale la pena di deviare di poco per salire a Chiapinetto (dal cui piazzale tipicamente si parte per fare le escursioni sulla catena della Quinseina) e dove si può vede il piccolo ma interessante nucleo di abitazioni. Raggiunto nuovamente Frassinetto sul lato sx della chiesa parte il sentiero che attraversando alcune volte la strada asfaltata conduce alla chiesa del Bello Sguardo da qui si riprende il sentiero che scende a sx e attraversando la borgata Trucca’ e quella di Truch Bonet si raggiunge il punto di partenza.

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